Avviato a gennaio 2023 progredisce il Progetto "Ragazzi di strada" a Butare in Rwanda : momenti di comunità, lavoro, fornitura di indumenti puliti senza dimenticare la possibilità di igiene personale, per finire con un pasto caldo. La responsabile , suor Marie Louise, ci segnala che dopo il terzo incontro settimanale cui hanno partecipato sempre più di 30 ragazzi con una punta di 70, 28 hanno chiesto aiuto per poter tornare a scuola e 10 di poter partecipare a un corso di meccanica. La speranza è che continuando regolarmente gli incontri, si crei una comunità aperta capace di sostenere e favorire il reinserimento dei ragazzi. Siamo sulla strada giusta , un grazie alle suore e ai volontari coinvolti!

A Natale ci ha scritto da Butare in Rwanda suor Marie Louise, per informarci dei progressi del progetto "Ragazzi di strada", che la nostra Associazione sta sostenendo da circa un anno. In questi giorni di vacanze natalizie vengono accolti ogni settimana con un pasto, fornitura di vestiti quando necessario e dialogo comunitario oltre 80 ragazzi , mentre negli altri periodi sono sempre stati più di 40. I più grandi , che sono anche i più numerosi, hanno spesso problemi di depressione ,che comportano un'assistenza prolungata per giungere a un effettivo reinserimento sociale.

A ottobre ricominciano le scuole e tanti ragazzi ci chiedono di dargli una mano per poterle frequentare......

Abbiamo ricevuto con gioia e, vogliamo condividerla con tutti voi, la notizia, che una delle studentesse che abbiamo aiutato pagandole l'università , è giunta felicemente al tragurardo.

Il 13 settembre Claudine si è laureata in scienza dell' educazione. A lei gli auguri più sinceri di un futuro migliore e un ringraziamento a tutti coloro che ci aiutano per far si che tanti giovani riescano a studiare 

In allegato la lettera che Claudine ci ha inviato

IN RWANDA: Dall’Agosto 2015 le suore Figlie del Divino Zelo a Butare hanno preso in carico un centro che si occupa di persone colpite da AIDS e dei loro familiari......

Nasce dalla volontà di un gruppo di fisiatre e fisioterapiste che intende assicurare anche alle persone più svantaggiate piena dignità umana, cercando di migliorare la qualità di vita delle persone disabili. La prima collaborazione, nel 2013, con il centro Adar di Butare poi negli anni seguenti col centro di Sanità di Gatare e da ultimo col centro a Kitabi

Dal 2007 è iniziato un programma di formazione rivolto agli infermieri del Centro, per metterli in condizione di effettuare estrazioni in modo corretto utilizzando in modo razionale l’anestesia locale.

L’obiettivo è quello di avviare un attività di falegnameria

"Saper leggere e scrivere, acquistare una formazione professionale, è riprendere fiducia in se stessi e scoprire che si può progredire insieme con gli altri"

Dal settembre 2012 sono state poste le premesse per un progetto di follow-up prolungato per i bambini di età dai 4 ai 6 anni della scuola materna di Gatare.

Si sta cercando di promuovere un’attività di produzione artigianale a Gatare, utilizzando esclusivamente materiali reperibili sul posto.

Giornalmente presso la missione circa 350 bambini della scuola materna sono seguiti e ricevono un pasto adeguato.

Importante progetto avviato a settembre 2102, è quello di contribuire a pagare la "mutuelle" (praticamente il diritto all'assistenza sanitaria) a quelle persone di Gatare che non sono in grado di sostenere questa spesa.

L’obbiettivo è responsabilizzare le famiglie aiutandole nell’acquisto di beni materiali

Progetto avviato a settembre 2012

Questo progetto è partito selezionando una trentina di famiglie di Gatare colpite dalla piaga della malnutrizione infantile, ad ognuna di esse è stata data una mucca.

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