quello di dare il pranzo completo a 50 ammalati una volta alla settimana nell’ospedale di Kabutare, vicino alla comunità FDZ. Per dare un senso in termini di auto-mantenimento al progetto in questione si cercherà, dopo un adeguato periodo di avviamento sostenuto finanziariamente da KR, di coinvolgere assistenti sociali e personale dell’Ospedale più eventuali volontari che possano garantirne la continuità senza ulteriori finanziamenti. Per avviare l’attività si è deciso di fornire nel 2023 una prima tranche di 5.000 € per l’avvio del progetto, con il proposito, prima dell’invio di un’ulteriore tranche, di fare dopo qualche mese di sperimentazione, il punto della situazione. Visti i risultati registrati ulteriori 5.000€ sono stati inviati ad aprile 2024. Dal report della missione di KR di giugno 2024 si evince che il progetto Ragazzi di Strada coinvolge gruppo di circa 120 persone, tra i 4 e i 26 anni, allargato a ragazze madri e donne con AIDS del Centro Nostra Signora della Visitazione che vengono a lavorare ogni mercoledì. Il mercoledì viene cucinato pasto per tutti anche per circa 120 malati dell’ospedale, compresi i detenuti malati. Suor Marie Louise per il 2025 propone di incrementare a 3 volte alla settimana i pasti, per questo sarebbe necessario acquistare un nuovo terreno da coltivare. Per quanto riguarda i pasti per i malati bisognosi, gli assistenti sociali ed il medico presente all’ospedale di Kabutare dicono che i pasti vengono forniti da diverse associazioni, mentre sarebbe più opportuno un sostegno economico per pazienti senza mezzi per spese non coperte da mutuelle, che dovrebbero rimanere in ospedale per continuare le cure ma non hanno le risorse economiche per pagarsi tale degenza. Per il 2025 tuttavia non si procederà ancora con l’acquisto di un nuovo terreno (dovrà essere individuato e messo in preventivo eventualmente per il 2026). Complessivamente, per poter aumentare comunque a 3 il numero dei pasti forniti al gruppo dei ragazzi di strada, ragazze madri e donne con AIDS e mantenere un pasto per i malati dell’ospedale (integrandosi con quanto fatto anche da altre associazioni) al progetto sono stati assegnati (e trasferiti ad aprile 2025) 15.000€.
Malati poveri dell’Ospedale di Kabutare
Il progetto, sempre proposto da Suor Marie Louise, prende riferimento anche da una precedente esperienza fatta con l’Ospedale universitario di Butare nel 2014, in cui era stato coinvolto personale e volontari per la coltivazione di amaranto e altre verdure su un terreno di proprietà dell’Ospedale stesso. I prodotti sono stati utilizzati per cucinare dei pasti per malati poveri ed eventuale vendita per poi acquistare altre tipologie di cibo (sempre destinati ai malati indigenti). La scommessa è rendere un simile progetto in grado di auto mantenersi per evitare che rimanga un fatto puramente assistenziale e quindi condizionato da costanti finanziamenti esterni. L’obiettivo di partenza è stato